La storia di William (parte 1)

Pausa caffè

Ti vedo, tu non mi vedi, vorrei chiederti come stai, quando ti vedo sorridere è qualcosa di diverso, perché tra le rughe del tuo sorriso vedo qualcosa di magico, qualcosa di unico.
Quando dico queste parole non mi riferisco alla classiche canzoni d’amore, quando scrivo ti sto guardando sorridere, so già che non mi stancherò mai guardartelo fare.
Continuo a sentire una magia, le parole non potranno mai descrivere quello che sento, di fronte a te tutte le certezze scompaiono, le paure diventano piccole, i sogni, bhe, reali.

Sei più giovane di me, ma sei sempre stata più matura, perché la vita ti ha sempre sfidato e tu nonostante mille cadute ti sei sempre rialzata.
Ora mentre ti guardo vedo i tuoi occhi brillare, quando guardano il cielo, non gli importa se oggi piove, ai tuoi occhi non importa perché sanno guardare oltre, perché sanno vedere l’arcobaleno alla fine della pioggia. Mi faccio coraggio e mi avvicino, tu sei a prendere il tuo solito caffè macchiato, perché alle 11 la pausa dal lavoro è obbligatoria, ti guardo, un po’ imbarazzato, mi guardi, “che occhi fantastici penso” mi faccio coraggio:

“Ciao Francesca, come va?”

#ilrestononhasenso | #zoiblog | #zoiblog1

Istragram: Zoiblog | Facebook: Zoiblog1

Segui Zoiblog
5/5 (6)

  • 15
    Shares

Lascia un commento